17 marzo 2011

Salute, sport

“De divina proportione”.


A tutti noi è capitato di vedere l’ immagine dell’ uomo vitruviano resa famosa da Leonardo e  definita “de divina proportione”, l’immagine perfetta dell’ uomo.

Quando c’è armonia c’è salute, c’è estetica, c’è corretta funzione e tutto questo si riflette sul nostro modo di posizionarci nello spazio, nella nostra postura.

Quando parlo di postura uso spesso, chi mi conosce lo sa bene, due immagini.

L’una espressione della fisiologia ed è quella della modella che sfila in passerella, bella, elegante, sinuosa nei movimenti, leggera e che cammina come se un filo, partendo dal suo capo, la tenesse sospesa.

L’altra, espressione del fisiologico adattamento a un alterata funzione, che è quella della befana, quella che mi piace definire il “massimo del corto”, che è così curva su se stessa e ruotata all’ interno da non riuscire più a muoversi se non con la magica scopa.

Ovviamente tra i due estremi ci sono infinite possibilità. Se il corpo funziona bene mantiene negli anni la forma della modella, se c’è qualche problema va quasi sempre verso la forma della befana.

Noi siamo modella o stiamo diventando befana? E le persone che abbiamo vicino e che incontriamo come sono? Sono in salute o l’immagine del loro corpo ci dice qualche cosa? Siamo in grado di vedere con occhi che vedono?

Partendo dal presupposto che l’uomo tende per natura a guarire secondo il concetto di “vis sanatrix naturae” degli antichi, il miglior modo per creare una buona postura è quello di ristabilire la fisiologia e il corretto movimento togliendo le cause di sofferenza. Va da se’ che ripristinata la funzione il corpo si dirige da solo verso l’ equilibrio.

Ogni buon medico deve ” vedere con occhi che vedono e sentire con orecchie che sentono”, come diceva il fondatore della kinesiologia applicata George Goodheart, per individuare attraverso il linguaggio del corpo la causa della mancanza di armonia e il resto vien da se’.

Non sempre però le cause possono essere rimosse, come ad esempio succede in caso di traumi, incidenti,etc. che determinano lesioni strutturali. In questi casi, essendoci un danno reale e permanente, si può lavorare, creando salute a 360°, per espandere la capacità del corpo di tollerare il problema, di dare elasticità, per fare in modo di ridurre o togliere la sintomatologia migliorando quindi la qualità di vita, ricordando sempre che il corpo tende comunque alla compensazione.

Ma perchè è così importante una corretta postura?

Una corretta postura e una corretta fisiologia muscolo-scheletrica sono le basi fondamentali oltre che della funzionalità muscolare e articolare anche della funzione respiratoria e della deglutizione, un atto questo di cui non si apprezza ancora completamente l’ importanza. Basti pensare che cominciamo a deglutire prima di nascere, che deglutiamo anche durante il sonno, che partecipano alla deglutizione numerosi muscoli del collo e quattro paia di nervi cranici.

Sulla base di una corretta postura si attuano poi la circolazione arteriosa, il circolo venoso di ritorno, il drenaggio linfatico, l’innervazione.

Se c’è corretta postura c’è un armonica funzione delle catene muscolari e c’è equilibrio nella catena dei visceri che risentono della situazione muscolo-scheletrica proprio perchè sono sospesi attraverso i loro legamenti a queste strutture che devono determinarne stabilità e facilitarne la funzione.

Nell’ equilibrio posturale sono poi fondamentali una corretta occlusione dentale e una corretta altezza  dei denti in bocca: quante persone anziane hanno grossi problemi articolari, sofferenza alla cervicale, lombalgia e ernie discali, sofferenza alle ginocchia o alluce valgo perchè portatori di protesi dentali, siano esse fisse o mobili, troppo basse?

L’ importanza della bocca è provata dal fatto che nel cervello, nella corteccia motoria, la bocca e le strutture con essa correlate hanno un’ampia rappresentazione, pari circa al 40% dell’intera area e che la faccia è l’unica parte del corpo ad avere una rappresentazione in ambedue gli emisferi cerebrali.

Mi auguro di non avervi stancato, le cose da dire sono molte e la passione e tanta.

Adesso avete due immagini davanti a voi: befana o modella?

Mi raccomando siate modelle e modelli.

Un abbraccio, valete! Fausto.