25 giugno 2018

Performance, postura, sport

Salute, sport

Sport, Performance E L’Importanza Del “Sesto”


A sei anni, quando si comincia a cambiare i denti da latte ed arrivano i permanenti, dietro ai molarini decidui, spunta il primo dente molare, il “sesto”, dente molto importante anche per la postura.

Spunta presto e, proprio per questo, se non c’è un’accurata igiene, tende a cariarsi e, in molti casi, è uno dei primi denti che deve essere tolto, a volte, anche in giovane età.

La perdita di questo dente provoca, nel caso non sia sostituito adeguatamente, un adattamento e una migrazione nello spazio che si è creato dei denti adiacenti che si spostano, non solo in modo lineare, ma subiscono anche delle rotazioni sul piano antero-posteriore, con conseguente creazione di precontatti dislocanti nell’occlusione.

Questa situazione che si viene a creare in bocca crea un adattamento a livello neuromuscolare e, a partire dai muscoli con inserzione sulla mandibola, provoca una correzione del corpo in torsione attraverso le catene muscolari. Arriveremo così, ad un’alterazione della postura.

Ecco, allora, il manifestarsi di sofferenze a livello della colonna vertebrale, con cervicalgia e lombalgia, e di torsione del bacino con conseguente alterazione di funzione a livello di ginocchio e caviglia.

Si è venuto a creare quello che in Kinesiologia Applicata è definito un “problema discendente”.

Da qui l’imperativo di rimuovere la causa ( in bocca) che ha creato sofferenza e dolori nei vari distretti e di non concentrarsi solo sulla sintomatologia che è una manifestazione a distanza del problema.

Questa operazione diventa importantissima in caso si faccia sport a livello agonistico perché le limitazioni e i blocchi funzionali che potrebbero crearsi rendono impossibile la migliore prestazione, facilitano i traumi e allungano im modo impressionante i tempi di recupero lasciando aperta la possibilità di frequenti ricadute.

Bisogna saper interpretare il linguaggio del corpo e, come diceva il buon, vecchio Goodheart, fondatore della Kinesiologia Applicata, vedere con occhi che vedono e sentire con orecchie che sentono.

A volte basta davvero poco per avere grandi risultati, l’importante è girare la chiave giusta!

Valete! A presto,

Fausto